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06/04/2017 - Architectural and Archaeological Dressing

Architectural and Archaeological Dressing: "Vestire di luce i beni culturali con il video mapping e la realtà aumentata"
Donato Maniello

Luogo: Miglionico (MT) – Castello del Malconsiglio
06/04/2017 - Ore 15:00/18:00

In collaborazione con l'Ordine degli Architetti della provincia di Matera per il rilascio di crediti formativi professionali

Partecipanti 150

Con il patrocinio del Comune di Miglionico.

Contenuti
Tale contributo si pone l’obiettivo di discutere le ormai note potenzialità di tale mezzo nell’ambito della riqualificazione urbana attraverso forme di “architettura aumentata” e di valorizzazione in ambito museale nel caso di “archeologia aumentata”.
I beni culturali architettonici (ma ci si può riferire anche a beni di altra natura come quelli archeologici o artistici etc..) vengono attualmente spesso non solo sotto-valorizzati, ma percepiti dalla comunità come veri e propri “vuoti urbanistici”. Ciò è insito nel concetto di pesantezza e inamovibilità di alcune strutture, caratterizzate da grandi volumetrie e forme percepite come “classiche”, che rendono di fatto l’edificio invisibile alla coscienza cittadina. Si vuole in questa sede discutere riguardo all’utilizzo della realtà spaziale aumentata in spazi pubblici, e di alcuni suoi utilizzi in Italia finalizzati ad una nuova percezione urbanistica del bene architetturale. La realtà aumentata consiste in un allestimento visivo che reinterpreta l’edificio secondo un’estetica nuova, con effetto straniante eppure avvincente. Esso viene ottenuto tramite l’aggiunta di contenuti multimediali proiettati sul bene che diviene così uno schermo multimediale, dove il supporto perde la sua matericità e si modella secondo forme e dimensioni artistiche valorizzando proprio quei beni la cui presenza viene normalmente percepita come non funzionale, contribuendo, attraverso l’emozionalità, ad una elaborazione del valore di quel bene e della sua inclusione come elemento dell’identità cittadina.
Nel caso invece del video mapping su beni archeologici, utilizzato più a fini educativi,  ha il vantaggio di colmare possibili lacune visive attraverso forme di restauro digitale. Inoltre l’applicazione di contenuti multimediali direttamente al di sopra dell’opera farà sì che essa venga percepita dallo spettatore nella sua originaria unitarietà. La possibilità dell’utilizzo di una tecnica immersiva farà sì che l’apprendimento abbia origine da una dinamica esperienziale ed interattiva che consenta una più intuitiva e duratura elaborazione dei concetti. La sovrapposizione del piano reale e con i contenuti narrativi avrà poi carattere di parziale ma non totale virtualizzazione dell’apprendimento. L’ancoraggio dei concetti ad una realtà materica che rimane invariata farà sì che essa stessa venga fortemente arricchita, in quanto decodificata. Il video mapping in questo caso diventa medium attraverso cui l’esperienza museale si integra e si completa, senza travalicare i mondo reale ma semplicemente rendendone più agevole ed empatico il discernimento.

Curriculum
Architetto, Dottore di Ricerca, Professore presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli. Indirizza inizialmente la siua ricerca nel campo della fotofrafia affrontando un percorso che lo porta nel tempo ad indagare le relazioni esistenti tra spazio architettonico e arte (www.donatomaniello.com).
Dal 2010 è fondatore dello Studio Glowarp (glowarp.com) e ideatore del GLOWFestival (glowfestival.it), primo Festival in Italia interamente dedicato alla realtà aumentata indoor e alla luce come medium artistico.
Attualmente lo studio è coinvolto in diversi progetti di ricerca e collaborazioni istituzionali oltre che pubblicazioni scentifiche inerenti la realtà aumentata, applicata alla valorizzazione museale attraverso un proprio protocollo di attuazione chiamato A.R.I.M. ( Augmented Reality in the Museum ). La sua ricerca è in particolare finalizzata alle forme di ibridazione della realtà aumentata negli spazi pubblici e museali e tecniche comunicative nel settore del Digital Heritage.